martedì 11 giugno 2019

UNA VITA FATTA DI COLORI

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe il mondo senza colore? Evidentemente se ne sono accorti anche scrittori e cantanti, dato che è sempre più frequente trovare titoli e temi che richiamano i colori nella canzoni o nei libri. Gli stessi artisti, pittori, designer, "giocano" con i colori, creando contrasti e donando un aspetto diverso alle loro opere.


La potenza del colore

Provate a fare un disegno a matita e abbandonarlo a sè stesso. Poi provate a farne un altro e colorarlo. Cambia il contesto, al punto che pare essere uno scenario nuovo. Il colore è un'espressione dell'arte. Lo stesso disegno, può definirsi come una forma di arte per rappresentazioni spazio temporali mantenuta insieme da linee, punti e colori. Il colore diviene quindi una forma di espressione delle persone, proprio come il disegno. Anche nei bambini si assiste ad un'evoluzione delle capacità autoespressive dove il colore è un aspetto determinante per cogliere anche i significati caratteriali più reconditi.
Pennarelli, pastelli, tempere, acquarelli, divengono strumenti in grado di esprimere la potenza del colore in determinate forse di arte.


A ciascuno il suo colore

Il colore è espressione di un vero e proprio linguaggio. Nel marketing così come nell'arte, nella grafica così come nella comunicazione, ciascun colore proietta immediatamente un messaggio. Le scelte cromatiche delle pubblicità non sono casuali. Anche nella fotografia vi sono programmi di fotoritocco che enfatizzano un colore piuttosto che un altro.
Dalla calma e dalla fiducia espressa dal blu, alla naturalezza del verde, dal fermento e passione del rosso, al violetto che diviene espressione di sentimento sincero verso gli amici. Potremmo andare avanti all'infinito.

E tu di che colore sei?

mercoledì 5 giugno 2019

UNA STORIA IN UNA PAGINA: LA SODDISFAZIONE DELLO SCRIVERE

Ci sono delle valide motivazioni che possono spingerti a scrivere mini racconti condensando il tutto in una pagina. Ciò non significa che è un modo per escludere particolari o voler "tagliar corto", ma, al contrario, è un esercizio molto importante per la mente e per imparare a scrivere bene, non solo racconti.
Ti sembra impossibile? Seguici e ti ricrederai!

Mettici del tuo

Non è semplice scrivere mini storie perchè in poche righe devi raccontare la scena e descrivere i personaggi. Ma è una sfida intrigante! Se pensi di non riuscire, non disperare. Inizia scrivendo una traccia. Scegli pochi personaggi (da uno a tre), pensa ad uno scenario in cui potrebbe svolgersi la scena e...concentrati. Non serve una vita per raccontare una storia. Ogni attimo della tua quotidianità è una storia, anche nel tragitto casa - lavoro. Basta solo renderlo più interessate.

Alcuni motivi per scrivere mini-storie


  • Esercizio di scrittura: più scrivi e più diventerai bravo. L'esercizio ti sarà utile anche in altri ambiti: blog, email, report. Imparerai a focalizzare gli argomenti e a comunicare l'essenziale.
  • Migliori lo stile: il tuo stile di scrittura trarrà beneficio e ti diverrà più naturale.
  • Riduzione tempi: imparerai a ridurre i tempi di scrittura, non solo dei racconti ma in tutto quanto scriverai. Risulterai più efficiente anche nelle semplici email di lavoro, ma pure in quelle più complesse. Farai di più in un tempo inferiore. Inoltre ti verrà più spontanea la creazione di storie.
  • Impari a sperimentare: sperimentare nell'ambito della scrittura è sempre qualcosa di molto positivo e apprezzato. Anche se breve, un racconto lo puoi immaginare romantico, thriller, noir, comico, descrittivo, poliziesco, fantasioso. Cambiare stile e genere aiuta molto a migliorare le capacità di scrittura e allena la mente ad essere più dinamica e reattiva.
  • Impari a "leggere": come la scrittura sarà veloce, anche la lettura lo sarà altrettanto. Il lettore si sentirà più coinvolto e potrà avere tempo e modo per potersi ambientare all'interno del racconto. In treno, in bus, in una pausa pranzo, a casa: ogni luogo sarà favorevole per incentivare la lettura del mini racconto. Tramite smartphone o tablet la lettura diviene anche più facile.
  • Faciliti la comprensione: se hai scritto un buon racconto, ben strutturato, avrai la possibilità di semplificare la comprensione al pubblico. La lettura breve deve portare subito al focus della storia. Il lettore deve letteralmente "mangiare" il tuo racconto, facendosi coinvolgere al 100% nella sua totalità.

mercoledì 22 maggio 2019

IL MONOLOGO TEATRALE

Il monologo teatrale è una delle basi del teatro e della recitazione. Il sogno di ogni attore e attrice di teatro è quello di poter recitare con successo di fronte ad un pubblico numeroso, magari attraverso diverse modalità: oltre alle scene di dialogo, in cui due o più attori parlano e si confrontano, vi sono anche i cosiddetti “monologhi”, in cui l’attore stesso si ritrova da solo sul palco a parlare, senza rivolgersi ad un destinatario preciso.
Il monologo viene definito un vero e proprio trucco o convenzione teatrale da parte di chi lo scrive, come il drammaturgo, e di chi lo interpreta, per poter tenere alta l’attenzione del pubblico e rendere partecipe lo spettatore.
Da non confondere con il soliloquio, ossia quando l’attore pensa a voce alta, rivolto a un pubblico che potrebbe non essere presente fisicamente davanti all'attore stesso. Un esempio è “Essere o non essere” nell'Amleto di Shakespeare.
Dunque, il monologo teatrale ha la funzione principale di intrattenere il pubblico raccontando un evento, una riflessione, un flusso di pensieri, non necessariamente monotematici, indirettamente riferiti a qualcuno, presente o non presente sulla scena.

Particolarità e difficoltà di interpretazione

L’interpretazione di un monologo teatrale prevede diverse attitudini e caratteristiche: l’attore o l’attrice che vorranno interpretarlo, dovranno essere prima di ogni cosa disposti a studiare a fondo tutte le intenzioni, cogliere ogni sfumatura, e soprattutto analizzare il “sottotesto” per potersi immedesimare nel miglior modo possibile. Studiare un monologo di teatro significa analizzarlo, dividerlo in parti, analizzare la storia del personaggio che lo interpreta e infine portare l’esperienza dell’attore a unirsi con quella del personaggio stesso, per renderlo credibile e naturale.
Interpretare un monologo teatrale non è più difficile rispetto all'interpretazione di un dialogo, anche se dipende dalla complessità, dalla lunghezza e dalla condizione in scena adottata dal monologo stesso.


Lo switch nel monologo teatrale

Il drammaturgo, durante la costruzione di un buon monologo teatrale, dovrà cercare di renderlo più chiaro, comprensibile, fluido e ricco di elementi per poter aiutare l’attore che lo interpreterà e favorire un ottimo lavoro collaborativo tra due menti artistiche, con funzioni diverse. Uno degli elementi più interessanti e originali è sicuramente il “cambio” o “switch” della narrazione, poiché l’attore in quel momento dovrà, attraverso la sua creatività e la sua esperienza, garantire una variazione per attirare maggiormente l’attenzione del pubblico. Cambia il tono, muta il pathos, si passa dal riso al pianto, dalla gioia alla malinconia. Così facendo l'attore riesce a interpretare meglio il monologo teatrale e coinvolgere il pubblico, mantenendo alta l'attenzione.

giovedì 9 maggio 2019

LE POTENZIALITA' DEL DISEGNO

Disegno e musica sono le uniche due lingue universali.
Un corso di disegno può essere visto sotto duplice valenza. Da sempre infatti, il disegno e la pittura hanno espresso la personalità dell’essere umano. Infatti, sono in grado di esprimere le parti più nascoste di noi, compresa la sfera emotiva e psicologica. L’arte, così come la musica, viene spesso utilizzata come terapia sia nel mondo dei bambini che in quello degli adulti in quanto riesce a favorire la risoluzione di determinati problemi. Ecco quindi che un corso di disegno può essere un buon metodo non solo per impegnare il tempo in maniera costruttiva, ma può rappresentare un'ottima valvola di sfogo e di distensione nervosa.


Il disegno nel mondo infantile

Il disegno nel mondo infantile può essere utilizzato come metodo di indagine per scovare eventuali difficoltà del bambino a relazionarsi tutti i giorni in diversi contesti. Talvolta i piccoli non riescono ad esprimersi verbalmente in caso di disagio, quindi gli educatori, gli psicologi e gli insegnanti utilizzano un disegno come strategia per controllare e analizzare diverse situazioni.

Diversi studiosi, come Veltman e Browne hanno studiato dei casi infantili in cui il disegno ha aiutato comprendere certe situazioni di disagio.
Sono state considerate, inoltre, delle variabili molto utilizzate dai bambini, come:
  • La grandezza delle figure e delle forme disegnate con le loro proporzioni
  • La posizione delle figure stesse
  • La menomazione di parti del corpo delle figure
L’utilizzo del disegno nei bambini può anche essere fondamentale per un'analisi più puntuale, attraverso anche una attenta valutazione dell’uso del colore.
Parimenti, il disegno di gruppo, contribuisce in maniera significativa alla socializzazione ed è sicuramente una forma espressiva della creatività delle persone.


Arriva l'arteterapia

L’arte del disegno e della pittura possono venire utilizzati come vere e proprie strategie nel mondo adulto e infantile, attraverso un attento studio del colore.
Colorare permette di liberare lo stress della giornata, garantisce una miglior concentrazione scacciando ansie, timori e preoccupazioni di ogni tipo, oltre che investire del tempo creativo e personale.
Disegnare, pitturare e colorare con diverse sfumature e varietà di tinte, sono buoni esercizi per la nostra mente, la quale si stacca per qualche istante dal peso della quotidianità, oltre che liberarsi dai pensieri più cupi. Seguire un corso di disegno diventa quindi estremamente interessante.
Anche negli anziani, l’arteterapia è utile per lavorare su tutte le loro sensazioni ed emozioni negative; inoltre è un modo stimolante per passare il tempo.
In alcuni casi l’arte viene adottata come terapia riabilitativa.
Per concludere, l’arte è utile a grandi e piccini per avere degli obiettivi da raggiungere, cercando di migliorarsi di volta in volta.


Psicologia e arte

Gli studiosi e gli psicologi hanno confermato che l’arte del disegno può dare dei benefici a tutti: si può utilizzare l’arte per vari motivi, come la risoluzione di conflitti tra amici, famigliari e colleghi, risolvere problemi comunicativi, combattere la difficoltà di esprimersi soprattutto nei bambini e risolvere altri problemi di natura psicologica e sociale.
L’elemento fondamentale dell’arte nell’ambito psicologico è l’espressività. Quando non si riescono ad esprimere i propri stati d'animo, il disegno è uno strumento molto utile.
  • Migliora la comunicazione e i rapporti, soprattutto nelle persone timide.
  • E’ in grado di aumentare l’autostima di ognuno di noi, poiché dopo qualsiasi atto creativo e artistico si prova soddisfazione e si valorizza se stessi.
  • Migliora l’aspetto motorio, soprattutto per gli anziani e i bambini.
  • Contribuisce a far "muovere" il cervello continuamente, per allenarlo e tenerlo vivo.
  • E’ in grado di aumentare la concentrazione di ognuno, soprattutto in vista di lavori pesanti e complessi.
  • Muove la nostra intelligenza emotiva, poiché la pittura lascia fluire qualsiasi tipo di emozione.

Il disegno: un'idea di team building

Il disegno può essere un buon metodo per fare team building.
Un gruppo di persone che coopera in ambito lavorativo, può ritrovarsi davanti a un foglio bianco e passare due ore in totale libertà espressiva e creativa. Disegnare insieme favorisce la socializzazione, la cooperazione e l'integrazione sociale.
Inoltre è un modo per esprimere i punti chiave del carattere di ciascuno. Attraverso il disegno è possibile interpretare chi ha doti di leadership, chi ha maggiormente doti esecutive, chi, più di altri, si prodiga con generosità ad aiutare il prossimo.

Ci sono aziende che iscrivono 6-8 persone contemporaneamente a brevi workshop di disegno della durata di 3-4 ore proprio per intensificare la collaborazione tra i diversi membri del gruppo. I lati positivi che vengono sviluppati portano poi a introdurre, in ambito lavorativo, queste stesse caratteristiche, traendone vantaggi tangibili e concreti in ufficio.

Un corso di disegno è dunque la risposta ideale per grandi e piccini.

mercoledì 24 aprile 2019

SCRIVERE SU INTERNET: FARLO NEL MODO GIUSTO

La scrittura online è sicuramente un modo per esternare sensazioni, pensieri, idee e opinioni. C'è voglia di condividere qualcosa con il mondo, ma non sempre viene fatto nel modo giusto.
Da un post sui social, ad una pagina internet, da un articolo per un blog a un testo per un portale di notizie, chi scrive deve farlo nella maniera corretta per essere quanto più possibile efficace nella trasmissione delle informazioni e del messaggio che desidera comunicare.

Il pubblico

Nella scrittura online pubblico ha un ruolo fondamentale. Se devi tenere un discorso ad una conferenza ti aspetti che il pubblico che sarà presente potrà conoscere a grandi linee l'argomento trattato. Allo stesso modo, la scrittura online non può prescindere dal target di riferimento. La comunicazione e il modo di scrivere devono essere consoni al pubblico a cui ti riferisci.
Se stai curando un blog di cucina, ti rivolgerai ad un target di lettori composto da ristoratori, amanti dei fornelli e non certo a chi ama unicamente il taglio e cucito o ad un adolescente che suona la batteria in una rock band e nemmeno ad un manager di un'importante multinazionale sempre via per lavoro.
Questo per dire che è importante utilizzare un linguaggio consono al pubblico che si ha di fronte. Se l'obiettivo è di attirare nuovi interessi verso la materia, dovrai usare un linguaggio comunicativo base e facilmente comprensibile, se invece stai scrivendo un approfondimento dovrai adeguarti ad un modo di scrivere più tecnico.

Le regole

Ciascuna pratica ha le proprie regole e così anche per la scrittura online. Oggi le informazioni si reperiscono dal web attraverso i motori di ricerca. Sono questi che regolano l'ordine delle pagine con i risultati. Ma ti sei mai chiesto perchè un link compare prima di un altro? Perchè quando spegni il computer alla sera e lo riaccendi il giorno dopo, alcuni banner pubblicitari ti propongono pagine o prodotti che hai ricercato poche ore prima? La scrittura internet presenta delle regole che aiutano ad avere un testo più penetrante ed efficace. Con un breve corso è possibile comprendere alcuni meccanismi che stanno dietro, imparando come meglio interpretare una regola, ponendola a tuo favore, sia per un sito personale, che per fini commerciali.
Sai che significa scrivere un testo persuasivo? Un altro di tipo informativo? Sono diversi i modi di scrittura online e ti basta poco per venirne a conoscenza.

mercoledì 17 aprile 2019

HA ANCORA SENSO SCRIVERE A MANO?

Ma le persona sono ancora capaci di scrivere a mano? Oppure solo computer, smartphone e messaggi vocali su Whatsapp? Più che negli adulti, il problema potrebbe sussistere nei giovanissimi. I bambini hanno già dimestichezza con tablet e smartphone e rischiano di perdere l'attitudine della manualità nella scrittura. Lo stesso vale per le persone di mezza età, le quali trovano probabilmente più semplice dettare un messaggio, mandare una email oppure scriversi un appunto sul telefonini anzichè su un foglio di carta.

Un cambiamento antropologico

Il cambiamento antropologico di questo periodo è dovuto dalla tecnologia. La calligrafia sa essere una cartina tornasole infallibile: la grafia è composta da segni che hanno il compito di trasmettere solo un messaggio oppure anche un'emozione? Una volta era proprio così: quando si diceva a una persona "hai una bella calligrafia" significava che si percepiva un'emozione particolare e viva. Oggi la scrittura a mano è vista solo come una noiosa fatica. La realtà è però differente, perchè oggi scrivere con una bella calligrafia è ancora importante e non solo per l'estetica. Volete mettere l'emozione di ricevere un biglietto di auguri scritto di vostro pugno piuttosto che da una fredda tastiera? Oppure un'intestazione di una lettera compilata a mano e non da una stampante che emette un'etichetta adesiva?

Saper scrivere conta ancora qualcosa

Il saper scrivere conta ancora qualcosa ed ecco che la tendenza, apparentemente controcorrente al mondo che avanza, vede l'organizzazione di corsi di calligrafia, con lo scopo di far recuperare ciò che magari è andato perduto. L'emozionalità è ancora la componente che nei rapporti interpersonali riesce a fare la differenza. Anche Crossroads organizza un corso di calligrafia, molto interessante e avvincente, perchè scrivere a mano

venerdì 12 aprile 2019

MATERIALIZZARE LE IDEE CON LA LAVORAZIONE DELLA PASTA DI MAIS


Cosa si intende per pasta di mais

La pasta di mais viene anche definita pasta bicarbonato e si presenta molto duttile, malleabile e modellabile, economica e semplice da produrre e da lavorare. Viene molto utilizzata per creare addobbi, soprattutto natalizi e pasquali, ma anche per arricchire una tavola apparecchiata in una calda giornata estiva. La pasta di mais può venire utilizzata al posto della pasta di sale, col vantaggio, rispetto a quest’ultima, di mantenere l’umidità. Le caratteristiche principali della pasta di mais sono la colorazione bianca e la morbidezza.

Come lavorare la pasta di mais

Oltre alla pasta di mais, un ingrediente importante di lavoro è l’acqua, che va mescolata a caldo senza creare grumi. Il composto ottenuto deve essere fluido e denso al tempo stesso, con la possibilità successivamente di aggiungere delle essenze per dare profumo. Anche la colla vinilica fa la sua parte, ma risulta un elemento facoltativo a seconda del tipo di lavorazione scelta. Per essere utilizzabile è necessario farla raffreddare, anche per poterla meglio conservare nel tempo.
I materiali utilizzati sono lavorabili anche dai bambini, con la supervisione di un adulto: i piccoli si divertono a creare oggetti vario genere vedendo l’applicazione come un gioco divertente e piacevole.

Idee di lavoro

Con la pasta di mais è possibile dare libero sfogo a diverse idee di lavoro, poiché si presenta come un prodotto versatile e dai molteplici usi.
Gli addobbi sono il prodotto ideale per poter impiegare il composto. Altre idee portano alla realizzazione di ferma pacchi, segna posto per la tavola, porta tovaglioli, decorazioni di barattoli e contenitori. Grazie alla malleabilità della pasta di mais è possibile decorare tutto ciò che viene in mente per poter rendere esteticamente più belli gli oggetti di casa, oppure per dare un valore aggiunto a piccoli regali che avete intenzione di fare.

Perché un corso sulla pasta di mais

La pasta di mais consente diverse lavorazioni, in seguito a diverse tecniche applicative che consentono di ottenere un risultato sempre differente. Risulta quindi necessario avere delle conoscenze di base per poter capire i pro e i contro delle diverse tipologie di lavorazione. Considerando l’aspetto economico del prodotto, non sono richieste grandi spese. Un corso della durata di poche ore (ne basterebbero anche 3 o 4), è in grado di trasmettere le informazioni principali per poter operare fin da subito con buoni risultati.