martedì 9 aprile 2019


LEGGI...E SAI COSA LEGGI


Leggere è un'operazione ormai scontata che si affronta in automatico. Ma comprendere bene il testo, trasferire un messaggio nel migliore dei modi, non è sempre facile. Quante volte abbiamo esclamato, quando nessuno pare capire cosa diciamo: "Ma parlo in cinese?". Avere una lettura espressiva e una comunicazione migliore, aiuta a comprendere meglio cosa si legge.


In cosa consiste leggere con espressività

La parola è un’arma potente e molto importante, che permette di avere una comunicazione con ognuno di noi. Per questo, ogni cultura deve dare alla parola il proprio valore espressivo, con una propria dizione e un proprio colore. Inoltre, si deve essere consapevoli del proprio strumento della voce, per sviluppare al meglio le capacità comunicative riguardanti le relazioni con gli altri.
L’espressività della lettura comprende non solo l’aspetto tecnico e formale come la dizione, ma anche lo studio della propria intensità, del ritmo, del colore e del timbro. Ogni voce ha le proprie caratteristiche e se usate nel modo migliore, possono garantire un’ottima comunicazione in diverse situazioni della vita quotidiana come conferenze, cerimonie, spettacoli, al lavoro, a scuola e così via.


Che cosa si studia in un corso di lettura espressiva?

In un corso di questo genere si presta attenzione all’anatomia dell’organo da cui viene prodotta la voce, la sua fisiologia con una analisi attenta della muscolatura coinvolta, delle competenze, funzioni e potenzialità. Inoltre, da un punto di vista anatomico, si impara ad utilizzare un muscolo molto sottovalutato, ma utile sia per la respirazione, sia per la comunicazione: il diaframma, utilizzato al meglio da cantanti, attori e ballerini.
In un corso di lettura espressiva vengono illustrati degli esercizi utili per la giusta emissione della voce e la conseguente respirazione ottimale. Si studiano, inoltre, i diversi tipi di linguaggio (verbale, para-verbale …), da saper utilizzare nelle giuste occasioni, ad esempio davanti a un pubblico, con diversi target, al lavoro, a scuola e durante rappresentazioni artistiche.
Dietro ogni atto comunicativo vi è un aspetto psicologico e sociale, quindi un corso di lettura espressiva è in grado di far capire questi aspetti.

Come leggere meglio

Oltre alla tecnica, c'è di più: un corso di lettura espressiva aiuta a leggere meglio, a comprendere e a far comprendere in modo diverso racconti e concetti.
Leggere in chiesa, parlare davanti alla gente in ambito lavorativo o sociale, raccontare un filastrocca o una favola alla nipotina, trovare il giusto tono per spiegare argomenti e per comunicare. Sono tutti aspetti che, dopo un corso di lettura espressiva, saranno meglio interpretati e soprattutto facilitati, avendo una comunicazione più efficiente ed efficace.
Leggere bene porta diversi vantaggi:
·         Chi ascolta non si annoia
·         Chi legge non si annoia
·         Chi ascolta viene coinvolto nel pensiero e nell'argomento esposto
·         Chi legge è più partecipativo
·         Chi ascolta percepisce il concetto in modo migliore
·         Chi legge sa coinvolgere gli altri
·         La comunicazione è più efficace
·         Chi legge fa meno fatica
·         L'attenzione dell'ascoltatore resta alta

I vantaggi di frequentare un corso di lettura espressiva

Frequentare un corso di questo genere permette di capire molto di sé stessi, il proprio modo di parlare, la propria articolazione, la modalità con cui porsi nei confronti degli altri e inoltre permette di acquisire più sicurezza in pubblico.
Il corso aiuta anche a comprendere e ascoltare in modo attivo gli altri e sé stessi, migliorando qualsiasi percezione di molti significati non direttamente espressi durante la comunicazione.
Il confronto con gli altri durante il corso è uno degli elementi fondamentali, poiché senza entrare in nessun tipo di competizione, permette di avere nuovi spunti, critiche oggettive e costruttive che incentivano ad andare sempre verso il miglioramento, in tempi brevi e con uno studio costante.

Crossroads - Intrecci culturali organizza un corso di lettura espressiva. Chiedici informazioni.


lunedì 1 aprile 2019

COS’ E’ IL CAKE DESIGN?

Talvolta la cucina esprime la sua creatività attraverso nuove forme artistiche, proprio come il cake design. Si tratta di un modo per decorare le torte delle feste di compleanno, dei matrimoni, dei battesimi oppure di altre importanti occasioni della vita di ognuno di noi, attraverso diversi strumenti e materiali come l’utilizzo di pasta da zucchero o di altri elementi commestibili, come i coloranti alimentari. In questo ambito, si possono sviluppare diverse caratteristiche, tra cui fantasia, creatività, gusto e realizzazione personale.
Il cake design permette di creare un insieme di gusto e creatività artistica, valorizzando non solo la bellezza dei dolci in questione, ma soprattutto esaltandone anche i gusti con decorazioni mozzafiato.
Alcuni ingredienti personali che ogni persona voglia dedicarsi al cake design dovrebbe avere sono pazienza, tanta manualità e passione. Inoltre, per certe situazioni e torte, è bene avere una approfondita conoscenza delle basi di pasticceria, per poter abbinare al meglio i giusti ingredienti e colori, con il fine di rendere il dolce molto gustoso e bello alla vista.


CHI HA INVENTATO QUESTA ARTE?


La prima torta con decorazioni sontuose e molto artistiche è stata creata alla corte della regina Vittoria, per il suo matrimonio con il principe Alberto, nel 1840. La torta era completamente bianca, colore simbolo d’eccellenza per il matrimonio, con però delle decorazioni molto complesse, bellissime e fuori dal comune: vennero rappresentati i due regali sposi in veste romane, con la raffigurazione della Dea Britannia sottoforma di cane, con inoltre colombe, fiori, putti e nastri a non finire, componendo un dolce che pesava ben 140 kg in tre metri di altezza. Questo importante episodio, può definirsi l’inizio del cake design, sebbene fosse già presente nella tradizione culinaria francese in precedenza.
Nel 1800 è importante ricordare la nascita di due elementi che hanno favorito lo sviluppo del cake design, come il forno con la temperatura controllabile e l’utilizzo del bicarbonato di sodio, utile e utilizzato come lievito.

MATERIALI UTILIZZATI PER IL CAKE DESIGN


Ci sono diversi materiali e strumenti per applicare questa forma d’arte culinaria. Alcuni di essi sono molto semplici e poco costosi, altri già sono nelle case di molti.
  • Attrezzi per modellare il fondente
  • Vassoi e basi rigide
  • Pinzette e crimpers
  • Basi in polistirolo e sagome alternative
  • Mattarelli e tappeti di diverse misure
  • Tagliapasta di diverse forme
  • Pirottini
  • Diverse stampi in silicone per la cottura
  • Pennelli per colorare con colori alimentari
  • Scatole e confezioni
  • Sac à poche e boccette per i coloranti
  • Porta torte girevoli con piatti


PERCHE’ VA DI MODA IL CAKE DESIGN?


Il cake design viene considerata una moda molto attuale. Ci sono moltissimi corsi per imparare e diversi libri per capire direttamente da casa questa forma artistica, per tutti coloro che amano vedere torte o dolci sontuosi e belli.
Soprattutto in Italia, l’arte del cake design è diventata molto richiesta a causa di un programma televisivo, “Il Boss delle torte” presentato da Buddy Valastro. Il cake design ha permesso inoltre a mettere sul mercato nuovi prodotti, molto amati dal pubblico, come i cup cake o cake pops, deliziosi mini dolci facili da fare anche a casa.
Insomma, tutti possono trasformarsi in cake designers con i giusti strumenti, grazie anche alla presenza di corsi ormai distribuiti in tutta Italia, per tutte le età, con persone competenti nell'ambito della pasticceria e nella cucina. Inoltre, la presenza di molteplici tutorial su piattaforme come Youtube o social come Facebook o Instagram ha garantito a tutti gli aspiranti cake designers ad imparare da sé. La decorazione torte diviene dunque un territorio accessibile a tutti.

DA QUANDO E’ DI MODA IL CAKE DESIGN?


La moda del cake design è stata incentivata grazie alla pubblicazione del primo libro sull’arte culinaria nel 1934, da parte di Joseph Lambert. Questo libro era in realtà un manuale di istruzioni su come decorare le torte, tanto da inventare una nuova tecnica, ossia il “Metodo Lambert”. La tecnica consiste di formare una struttura di tubi, pronta per creare degli archi di ornamento, fiori o altre immagini da decorazione. Il metodo viene utilizzato tuttora per produrre delle decorazioni maestose sulle torte dei matrimoni, per dare un pizzico di eleganza e creatività.
Deweney Mc. Wilton, invece, è stato fondamentale per aver fondato la prima scuola di pasticceria e decorazione di torte nel 1929, a Chicago nella sua casa. L’uomo ebbe molto successo, poiché ancora oggi si insegna la prestigiosa tecnica della lavorazione dello zucchero nelle scuole Wilton.


LE TORTE PIU’ INDICATE PER IL CAKE DESIGN


Per il cake design è fondamentale avere le basi giuste, per valorizzare e bilanciare non solo il gusto, ma soprattutto rendere più bello e piacevole alla vista il dolce stesso, servendosi della forma e dei colori più appropriati.

  • Molly Cake - Una delle basi più utilizzate per il cake design è la Molly Cake, molto simile al pan di Spagna, si può ricoprire interamente con la panna montata con la caratteristica di svilupparsi molto in altezza con compattezza, semplice da preparare.

  • Brownie al Cioccolato - Un’altra base è il Brownie al cioccolato, con il tipico colore del cioccolato che viene utilizzato per le figure tridimensionali.

  • Pan di Spagna - Il Pan di Spagna è la base più utilizzata. Morbido, soffice ma compatto, quando si è in grado di utilizzarlo nel migliore dei modi si possono comporre molte forme e decorazioni, costruendo più basi pronte da sovrapporre per rendere più grande e alta la torta, con anche l’utilizzo di pasta da zucchero. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: uova, zucchero, farina, senza alcun lievito.

  • Mud Cake - Un’altra base, originaria dagli USA, è la Mud Cake, ossia una torta fatta di cioccolato molto morbida, da servire preferibilmente fredda.

  • Chiffon Cake - Un’altra torta molto utilizzata è la Chiffon cake, sempre morbida e soffice.

  •  Red Velvet - Torta di origini americane dalla consistenza vellutata rossa. Composta da più strati, contrasta cromaticamente con il bianco del frosting al formaggio, dal gusto leggermente acidulo.


COME DECORARE UNA TORTA


Decorare una torta può sembrare una attività semplice e spontanea, ma in realtà servono gli strumenti, gli ingredienti giusti e le giuste conoscenze per saper abbinare sapori e colori nel modo adatto.
Esistono nove passaggi, che se ben seguiti, ognuno può ottenere il successo sperato:
  1. Entrare nei giusti negozi, per comprare ingredienti e strumenti corretti. Con la giusta pazienza e l’ispirazione, si possono ottenere degli ottimi risultati, magari anche sotto consiglio di persone più a suo agio in cucina o nell'ambito della pasticceria.
  2. La scelta del tipo della torta: la torta da decorare deve essere consona alla decorazione stessa, con il giusto impasto e per la giusta occasione, come matrimoni, comunioni, compleanni, anniversari, feste.
  3. Decidere la tipologia della glassa da utilizzare: bisogna essere abili a maneggiare la tecnica di glassatura, se si vuole utilizzare. Serve manualità e padronanza degli strumenti, ecco perché per i principianti all’inizio è sempre un po' più complessa l’applicazione.
  4. Decidere altri metodi oltre alla glassatura, come l’aggiunta di semplici pezzi di frutta, o del cioccolato, oppure di altre forme fatte con pasta da zucchero. Anche creme o topping vari si possono utilizzare facilmente per le decorazioni.
  5. Scegliere una tecnica consona, come la pittura dello zucchero con coloranti alimentari e pennelli, la tecnica a goccia, utilizzo della siringa da pasticcere, decorazione del bordo eccetera.
  6. Usare i colori con creatività: la scelta del colore è conseguente alla scelta del tema della torta, ponendo attenzione anche al target di riferimento, alle persone che parteciperanno e all’evento stesso.
  7. Imparare a creare un alimento in qualcosa di creativo: avere una minima abilità nel disegno e nella creazione è fondamentale, per rendere le figure da rappresentare più chiare e belle.
  8. Utilizzo di decorazioni già pronte: si possono aggiungere anche altri elementi, anche di plastica o di altri materiali per le stesse decorazioni, ampliando la forma e le misure.
  9. Scelta del piatto della torta: l’ultimo passaggio è fondamentale per valorizzare al meglio la torta stessa, pronta per il tocco finale.

SERVE FREQUENTARE CORSI PER IL CAKE DESIGN?


Frequentare un corso cake design o decorazione torte è molto utile per sviluppare al meglio le potenzialità di ognuno nell'arte della decorazione, sotto la guida di figure esperte nell'ambito della pasticceria e della cucina. I corsi permettono di acquisire più sicurezza e nuovi stimoli creativi, con le giuste competenze per creare sempre qualcosa di nuovo.
Un corso cake design può durare anche mezza giornata per impartire le nozioni di base, ma l'ideale sarebbe svilupparlo in 4-5 incontri.



lunedì 25 marzo 2019

I corsi brevi: la stagione migliore per frequentarli

La primavera è la miglior stagione per frequentare i corsi brevi.
Non dovete pensare a periodi noiosi, incontri lunghi e poco interattivi, ma, al contrario, dovete essere partecipi di qualcosa che sa essere attivo, partecipativo e soprattutto che in poco tempo vi fornisce un risultato concreto.

Fare poco per ottenere tanto

Il vantaggio di molti corsi (ad esempio quelli organizzati da Crossroads - Intrecci Culturali), è principalmente la concretezza che rilasciano. Quando uscite dall'aula, avete già le carte in regola per saper mettere in pratica tutti i giorni quanto appreso.
Pensate ad un corso di scrittura creativa, ad uno di lettura espressiva, oppure ad uno di decorazione torte (cake design) o di incisione su vetro. Poche ore bastano per conoscere almeno i primi rudimenti di base e riuscire a creare con profitto e orgoglio un piattino intagliato, saper leggere un brano con la giusta espressività, creare una torta di compleanno "spaziale" per vostro figlio. Sono corsi che durano poche ore e si sviluppano in pochi incontri, risultando anche più interessanti rispetto a quelli più lunghi e periodici.

Il corso breve

Il corso breve è una risorsa importante perchè vi dà modo di apprendere ottimizzando il tempo, soprattutto in primavera. E' un sistema interessante, mai noioso e che vi mette anche al riparo da rischi. Infatti non è raro che persone iscritte a corsi interminabili si annoino, non li terminino, oppure rinuncino dopo poco tempo perchè non vedono un risultato concreto. Con il corso breve questa situazione non si verifica. Inizia, sfrutta l'entusiasmo delle prime ore e poi termina lasciandovi la consapevolezza di aver incrementato in vostro bagaglio conoscitivo.
Inoltre l'investimento economico è minore e più sostenibile.


Una giornata differente

Esistono anche incontri di pochissime ore in un solo giorno, che vengono chiamati, forse impropriamente, corsi, anche se sarebbe più giusto chiamarli in altro modo. La sostanza però non muta. Se ben organizzato, l'incontro mette a vostra disposizione tutti gli strumenti più idonei per poter affrontare una nuova avventura tra i fornelli di casa, oppure nella lettura di un buon libro, oppure relativa ad una scrittura su internet. Non solo passerete una giornata diversa dalla normale quotidianità, ma tornerete a casa con nuovi stimoli, nuovo entusiasmo e soprattutto con le capacità di realizzare qualcosa di vostro per sorprendere la famiglia, gli amici, i parenti.


Un investimento su voi stessi

Un corso breve si sviluppa in meno di 12-15 ore. Si possono pianificare 3 ore, così come 15 ore, a seconda dell'argomento, delle tematiche e degli obiettivi. Ciascun corso, infatti, deve avere un obiettivo concreto e fissato. Lo stesso vale per voi.
Investite su voi stessi poche decine di euro e il risultato sarà sorprendente.

  • Migliorare la vostra autostima
  • Incrementare le vostre competenze
  • Scaricare le tensioni della quotidianità
  • Dedicare del tempo a voi stessi
  • Riuscire a realizzare qualcosa di vostro
  • Dimenticare i problemi per 2-3 ore
  • Generare nuove idee

Ecco cosa un corso breve sa darvi, soprattutto in primavera, la stagione migliore per poter intraprendere un percorso entusiasmante, semplice e gratificante, contenendo gli investimenti e ottimizzando il tempo a disposizione.
Noi di Crossroads - Intrecci Culturali, stiamo programmando nuovi corsi brevi per i mesi di Maggio e Giugno. State pronti.

martedì 19 marzo 2019

Perchè iscriversi ai corsi?


In un mondo culturalmente impoverito, come quello moderno, c’è ancora qualcuno che dimostra voglia di imparare e mettersi alla prova. La funzionalità dei corsi garantisce lo sperimentare delle capacità di ognuno, investendo il proprio tempo in attività utili e gratificanti. A fronte di un contenuto investimento economico, è possibile arricchirsi di nuove competenze che possono dar modo al soggetto di sviluppare nuove idee.

I VANTAGGI DEI CORSI

Iscriversi a dei corsi, garantisce una serie di vantaggi come:
-      Immediatezza dei risultati: il soggetto ha la possibilità di vedere subito i propri progressi e sperimentazioni.
-      Acquisizione di nuove competenze: subito dopo poche lezioni, si avranno delle percezioni diverse dell’argomento trattato.
-      Ridotto investimento economico: un corso, solitamente, non richiede grandi spese, a differenza di scuole o accademie.
-      Tempi contenuti: difficilmente un corso dura più anni, ma la maggior parte si sviluppa su una durata di poche lezioni (alcuni anche solo poche ore).
-      Varietà dell’offerta: le possibilità di scelta sono molteplici, in modo da soddisfare le preferenze di ciascuno.

DOMANDE E RISPOSTE

All'interno di un corso, il partecipante ha la possibilità di interagire direttamente con l’insegnante, permettendosi di porre domande di chiarimento e ricevendo risposte esaustive. In questo modo, il corso acquista credibilità, dinamicità e interattività, risultando meno noioso e più coinvolgente.
Una parte piacevole di un corso è sicuramente quella che prevede uno scambio di opinioni e di idee con gli altri partecipanti. Tutti sono "messi alla prova" con sè stessi e sono posti sullo stesso piano.
Lo scenario che si crea, risulta fondamentale in chiave di apprendimento, poiché è parte integrante di un corso ben organizzato.
Ogni lezione diventa, dunque, qualcosa di particolare e staccato da un programma rigorosamente predefinito, ricreando ogni volta nuovi stimoli e nuovi obiettivi.
L’esito finale, una volta concluso il corso, dovrà essere soddisfacente e utile per sé stessi, non solo per un miglioramento di un percorso già costruito, ma anche come una semplice gratificante realizzazione personale.

COMPETENZE RICONOSCIUTE
Per coloro che vogliano intraprendere una nuova “avventura” mai sperimentata in precedenza, frequentare i corsi è un buon modo per acquisire nuove competenze. I corsi, inoltre, si differenziano in più livelli, in cui le competenze stesse sono proporzionali al livello del corso. C’è il livellobase”, in cui vengono insegnati i concetti e le regole fondamentali della materia, mentre il livelloavanzato” permette a chi ha già seguito dei corsi o ha superato già alcuni livelli, di potenziare e migliorare sempre più.
Infine, cosa da non sottovalutare è la possibilità di ottenere un riconoscimento, in grado di fare curriculum. Un attestato o un certificato di partecipazione, implica ufficialmente l’acquisizione di nuove conoscenze. Spesso bastano poche ore di corso (anche 4-6 per poter avere una padronanza diversa e tangibile di un'attività).

IL VANTAGGIO DEL TEMPO

Iscriversi a un corso significa saper amministrare e investire il tempo di ognuno: i corsi permettono di organizzare le proprie attività in tempi molto brevi. Si tratta infatti di pochi appuntamenti smistati in poche settimane, o addirittura in pochissimi giorni. La brevità del tempo, però, non influisce sul rendimento e sulla qualità delle attività. Talvolta, la concentrazione delle lezioni e degli appuntamenti sono di maggior stimolo per tutti coloro che desiderino iscriversi a un corso, rendendo il corso stesso meno noioso e più stimolante.
Per quanto riguarda l’investimento, iscriversi a qualsiasi corso permette di combattere un mostro oggi molto potente, chiamato “noia”, in cui però si possono scoprire delle potenzialità, passioni e predisposizioni che possono in qualche modo farci sentire realizzati in qualcosa.

SFIDA CON SE’ STESSI!

Decidere di intraprendere qualsiasi strada attraverso un corso, è un buon modo per mettersi alla prova, sperimentando le proprie capacità. I corsi, se ben affrontati e ben organizzati, possono far comprendere a ognuno di noi degli aspetti, dei limiti, dei pregi e dei difetti, fondamentali per la nostra realizzazione personale.
Dal nulla, possono nascere delle passioni, e da piccole realtà come quelle dei corsi, possono nascere grandi cose.


PUNTA AL CONCRETO

Con un corso punti subito al concreto. Per imparare a dipingere su stoffa ti bastano 8 ore, per sviluppare la tua creatività nello scrivere sono sufficienti 10 ore, per avere buona padronanza nell'incisione su vetro ti servono 4 ore, lo stesso tempo per conoscere qualche interessante tecnica di marketing online.
La concretezza è uno degli aspetti più interessanti e stimolanti di un corso. L'investimento di pochi euro è ben ricompensato.


mercoledì 23 maggio 2018

Le mille facce dell'adrenalina


L’adrenalina o epinefrina è un ormone prodotto dalla porzione midollare delle ghiandole surrenali e dal sistema nervoso centrale. È sintetizzata a partire dalla tirosina, aminoacido non essenziale, in seguito a sollecitazioni del sistema nervoso simpatico, che regola le funzioni automatiche e involontarie del nostro organismo. 

Una citazione scientifica, una di quelle che si trova sul vocabolario o più comunemente su Wikipedia. Serve ai medici, serve anche a chi vive o lavora nel mondo dello sport, ma serve anche a noi che facciamo teatro.

Perchè?

Perchè questo ormone, è noto come l'ormone della paura. Quell'ormone che viene rilasciato in tutte le situazioni che comportano paura sul piano emotivo e fisico. Che poi è quello che succede nel mondo dell'arte prformativa e nel teatro: prima di calcare il palco, c'è quella paura emotiva e fisica che un po' paralizza, ma un po' fa venire voglia di scappare.
Però, poi arriva l'adrenalina, che ti catapulta di fronte al pubblico, rilasciando una forza irresistibile quasi extra corporea.
Gli effetti dell'adrenalina si vedono sui volti degli attori, nei loro occhi quando neldietro le quinte stanno per salire sul palco.



E poi c'è tutto il momento dopo, il sotto palco. Quel momento in cui lo spettacolo è finito e si sta pensando "a quella battuta che potevo dire meglio", ma anche quel momento in cui si salutano gli amici, i parenti e tutte le altre persone mai viste prima che erano sedute in sala.
Le facce sono distese, gli occhi sono stanchi, la testa fluttua tra palco e mondo reale.

Quelle facce lì sono gli effetti dell'adrenalina da sotto palco e quelle facce lì, sono le nostre foto preferite.

venerdì 27 aprile 2018

Cali il sipario... con Applausi

..La vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali... Quindi, canta, ridi, balla, ama, piangi e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

Lo ha detto Charlie Chaplin, noi che facciamo teatro però, speriamo che il sipario possa calare e che l'opera sia accompagnata da un sonoro scroscio di applausi.



Soprattutto in questo periodo dell'anno, in cui i corsi della nostra Scuola di Teatro stanno giungendo al termine e per tutti gli allievi significa dover lasciare la sala prove e calcare il palcoscenico, chi per la prima volta, chi invece già lo conosce, ma sa bene che qualche minuto prima di salirci è come se fosse sempre la prima volta.
Si stanno avvicinando due mesi in cui l'emozione sale al punto da sentirsi nell'aria, nei corridioi, nella sala di teatro vuota. Rimane lì a frizzare insieme ad un po' di adrenalina che inizia a prodursi.
Sono probabilmente i due mesi più belli dell'anno, perchè è un po' come quando si aspetta il Natale, si sa, che l'attesa, le luci e le canzoncine sono la parte migliore, persino dei regali.

Quindi, come staff viviamo quest'attesa insieme a nostri allievi, ci prepariamo tutti al meglio, addobbati, preparati, sorridenti, tenendo sempre in mente che l'importante quando si scarta il regalo è farlo divertendosi.
E poi, calato il sipario, l'applauso verrà da sè...




giovedì 19 aprile 2018

Intrecci Culturali, facciamo un esempio

Crossroads, sono strade che si intrecciano. Si intreccia qualcosa che si vuole fare incontrare, si intrecciano persone, luoghi, intrecciano delle reti.
Negli ultimi anni si parla molto di rete, in ambito culturale, economico, sociale.
Si dice che la  rete sia la chiave del successo, mettere insieme diverse realtà e creare una dinamica socio - culturale che si rivolga ad un ampio pubblico mettendo insieme le forze.
Si legge sui libri, sui giornali.
Noi a Crossroads cerchiamo di metterlo in pratica quotidianamente.
Un esempio? 

La Libreria Ubik di Busto Arsizio, dirimpettaia per molti progetti e iniziative culturali ha avuto l'idea di dar vita, in collaborazione con la nostra Compagnia degli Intrecci, a brevi video in cui attori leggono la prima pagina di celebri romanzi.
Un'idea divertente, che abbiamo accolto con entusiasmo e che invita alla lettura e all'incontro fisico con la libreria e i suoi librai.




Incipit, è l'esempio di uno degli intrecci che piace fare a noi: le voci di attori o appassionati della lettura che si prestano a raccontare la prima pagina di un libro.
E se è vero che un libro non si deve giudicare dalla copertina, cerchiamo di andare oltre e di leggervi anche la prima pagina, così se il libro vi piace, sapete già in che posto trovarlo.